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Come Gardaland può vincere la sfida dei grandi parchi tematici internazionali?

10 luglio 2020

“Ogni bambino è un’artista. Il problema è poi come rimanere un’artista quando si cresce.”

Pablo Picasso

Il mercato dei parchi divertimento può essere diviso in tre macrocategorie: parchi a tema, faunistici e acquatici. Facendo riferimento al mondo dei parchi a tema a livello mondiale, si può notare che si tratta di un mercato piuttosto vasto che richiama a sè numerosi visitatori provenienti da tutto il mondo. Questo mercato risulta essere piuttosto concentrato, sono infatti tre i gruppi principali che competono nel settore: Disneyland, Universal e Merlin Entertainments. Questi tre gruppi presentano dei posizionamenti e delle strategie diverse tra di loro, ma anche caratteristiche peculiari. Disneyland e Universal hanno a disposizione dei temi molto rinomati su cui fare leva, che vengono sfruttati allo stesso modo su tutti i parchi in tutto il mondo. Merlin Entertainments, invece, ha a disposizione numerosi parchi famosi a livello nazionale con temi differenti.

Considerando che Gardaland fa parte del Gruppo Merlin, il progetto  ha l’obiettivo di analizzare come esso può posizionarsi rispetto ai grandi parchi internazionali all’interno del mercato dei parchi a tema. 

Il team, composto da Lorenza RossiStefano Branca Riccardo Barbieri, studenti di Marketing Management dell’Università Bocconi, si è avvalso di ricerche desk e on field qualitative e quantitative, con l’obiettivo di sviluppare implicazioni manageriali per indicare la traiettoria strategica che Gardaland dovrebbe intraprendere considerando il panorama internazionale, così da ridurre il gap con i grandi player.

Il target considerato è composto da uomini e donne italiani con un’età compresa tra i 16 e i 60 anni, che fossero stati almeno una volta in un parco divertimenti. Di seguito si propone un estratto.

Ristoranti in zona Università Bocconi

10 luglio 2020

Piazza Sraffa, ore 13. Un gruppo di studenti non riesce a prendere una decisione che accontenti tutti. Cos’avranno di così importante da discutere?

“Dove andiamo a pranzo?”

Più che una domanda, è un dilemma. La pausa pranzo in zona Bocconi può assumere svariate declinazioni: un’insalata da portare in biblioteca, un piatto di carbonara fumante insieme agli amici o una poke-bowl guarnita con ingredienti impronunciabili. Ce n’è per tutti i gusti, verrebbe da pensare. Ne siamo così sicuri?

Negli ultimi anni, il turnover di attività che hanno cercato fortuna in questa promettente zona è cresciuto a dismisura, ma il breve ciclo di vita delle realtà imprenditoriali locali segnalano che qualcosa non è stato colto.

Lo scopo della ricerca è captare le motivazioni espresse ed implicite che guidano le loro scelte durante la pausa pranzo, permettendo, in ultima battuta, di formulare una proposta che risulti vincente sul lungo periodo alla luce dei risultati.

Lo studio è circoscritto alla zona Bocconi, tenendo conto dei trend consolidati ed emergenti dell’intera industria. Il target di riferimento, com’è lecito aspettarsi, sono gli studenti universitari (tra i 18 e i 28 anni) i cui gusti sono tutt’altro che omogenei, così come le loro abitudini.

Mobilità a Milano

15 gennaio 2020

“The way I drive, the way I handle a car, is an expression of my inner feelings.”

Lewis Hamilton

Dai trend di mercato emerge come i giovani tendono ad essere attratti sempre di più da forme di mobilità alternativa come il car sharing, che si sta diffondendo sempre in più città italiane, offrendo diversi modelli di auto e tipi di servizio. Lo scopo del lavoro di Laura, Matteo e Elenora è stato quello di indagare la relazione tra il possesso e l’utilizzo dell’auto di proprietà e l’utilizzo del car sharing, per comprendere se questo tipo di mobilità potesse rappresentare tra i millennials un sostituto al possesso tradizionale dell’auto.

La ricerca di mercato svolta si è basata su un campione di giovani, uomini e donne, di età compresa tra i 18 e i 35 anni. La ragione di focalizzarsi su questo target è stata dettata dal fatto che esso rappresenti la generazione che per prima si sta interfacciando con queste nuove forme di mobilità e che appare maggiormente slegata dai valori del passato.
La ricerca ha inoltre cercato di identificare i gap competitivi di Fiat per comprendere su quali aree dovrebbe focalizzarsi per riuscire ad ottenere un vantaggio competitivo nel mercato dei millennials.

Il mercato delle TV a grande schermo

15 gennaio 2020

Il mercato dei televisori a grande schermo rappresenta il maggiore comparto nel settore dei televisori, che nel 2018 ha registrato vendite superiori ai 4 milioni di unità. Questo settore, tuttavia, ha subito una flessione delle vendite negli ultimi anni a causa della crescente concorrenza all’interno del mercato dell’elettronica. Tale inversione di tendenza, assieme ai recenti sviluppi tecnologici, pone le aziende di fronte a sfide complesse e, al tempo stesso, avvincenti. Tra tutte, la sfida più difficile è quella di saper combinare le innovazioni tecnologiche, che guidano lo sviluppo del mercato, con i reali bisogni dei consumatori.

È proprio a questo quesito che Agnese Catana, Alberto Mandelli ed Ettore Randi, studenti del corso di laurea magistrale in Marketing Management presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi, hanno cercato di dare una risposta grazie ad una ricerca di mercato sul settore delle TV a grande schermo. Per raggiungere tale obiettivo, sono state svolte indagini qualitative (interviste in profondità) e quantitative (segmentazione classica, driver di soddisfazione e conjoint analysis) su un campione che fosse rappresentativo della popolazione italiana e che avesse acquistato la TV da massimo 3 anni o che avesse intenzione di comprarne una nell’anno successivo. Le analisi svolte hanno consentito di conoscere al meglio i differenti segmenti di consumatori e di proporre soluzioni ad hoc per ognuno di essi, combinando le recenti innovazioni in campo tecnologico con i bisogni dei cluster individuati.

Marvel e DC Comics, conflitto negli universi cinematografici

7 ottobre 2019

“Se stai creando un personaggio e non lo rendi vulnerabile, ai lettori non piacerà, nemmeno se ha dei superpoteri”

Stan Lee

Il mercato dei supereroi è un ambiente complesso e dinamico, dove la competizione avviene su svariati fronti tra cui fumetti e cinematografia. I fantastici personaggi creati da menti geniali e fuori dall’ordinario acquistano col passare del tempo sempre più spazio nella nostra realtà, attirando target di ogni tipo: dai bambini agli adulti, dai nerd ai neofiti. Sono molti i sostenitori che, chi su carta e chi al cinema, contribuiscono a rendere il proprio eroe parte della loro vita seguendo ogni sua avventura e partecipando attivamente alla sua crescita. In quest’ambito in continua evoluzione due colossi si spalleggiano per prevalere l’uno sull’altro.

Marvel Cinematic Universe e DC Extended Universe sono due diverse facce di una stessa medaglia: il mondo cinematografico dei supereroi.

La seguente ricerca, condotta da Francesco Cortazzi, Ennio Maresca e Silvia Polentani studenti del corso di laurea magistrale in Marketing Management presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi, ha l’obiettivo di indagare in profondità le differenze di percezione tra i brand Marvel e DC Comics, in ambito cinematografico. Il team si è avvalso di metodi di ricerca qualitativi e quantitativi, al fine di proporre le giuste implicazioni manageriali per ridurre il gap competitivo del DC Extended Universe.

La ricerca condotta afferisce al target di riferimento composto da uomini e donne tra i 16 e i 30 anni che fossero a conoscenza del genere di film «Supereroi» in Italia. Di seguito si propone un estratto.

I must per aprire un ristorante di sushi oggi a Milano

17 settembre 2019

“Dimmi quel che mangi e ti dirò chi sei.”

(Anthelme Brillat-Savarin)

Roka è un ristorante londinese che serve contemporary Japanese Robatayaki cuisine in un ambiente casual e rilassato. Il ristorante fa parte di Azumi limited, gruppo che opera nel settore della ristorazione di alta fascia, con 17 ristoranti in Europa, Asia, Nord America e Middle East. Dopo l’apertura di Zuma (ristorante appartenente al gruppo) a Roma nel palazzo Fendi, i soci del gruppo stanno considerando il mercato  Milanese per aprire un format più casual di Roka.

La seguente ricerca, condotta da Emma Fialdini, Marzia Fusco e Veronica Gaia Tremolada studentesse del corso di laurea magistrale in Marketing Management presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi, ha l’obiettivo di capire come Roka possa entrare nel mercato dei ristoranti di sushi di Milano, puntando ad un target giovane, ma senza rinunciare alla sua esclusività.

Inoltre, considerando il crescente trend dell’aperitivo, diventato negli ultimi anni un momento irrinunciabile per molti italiani, l’analisi si è spostata per comprendere il livello di apprezzamento di un aperitivo a base di sushi e il suo possibile successo per il target di riferimento.

L’analisi è stata condotta su un campione composto da soggetti di età compresa tra i 18 e 35 anni che consumano sushi in ristoranti presenti sul territorio milanese.

CASEVACANZA.IT E HOMEAWAY CONTRO I COLOSSI DELLE PRENOTAZIONI ONLINE

2 settembre 2019

“E’ sorprendente come le persone trascorrano più tempo a pianificare la loro prossima vacanza che il loro futuro.”

Patricia Fripp

Piattaforme di prenotazione di alloggi: Imparare dai colossi per ritagliarsi una fetta di mercato

Il crescente fenomeno di digitalizzazione e la fiducia da parte degli italiani nei canali online ha avuto una forte incidenza anche nell’ambito delle prenotazioni di alloggi. Oltre al potenziamento dei siti web da parte delle strutture stesse, il trend è verso lo sviluppo di intermediari online che permettono una comparazione immediata di diverse strutture.

Il mercato delle prenotazioni di alloggi online risulta chiaramente dominato da piattaforme come Booking.com e Airbnb. Il successo di quest’ultima ha portato allo sviluppo, accanto agli hotel, del segmento di appartamenti e case per affitti brevi. Sull’ondata del successo di Airbnb il mercato italiano delle prenotazioni di alloggi online è perciò oggi caratterizzato da un crescente numero di player (Tripadvisor, Google, HomeAway, Trivago, Kayak..).

La seguente ricerca condotta da Alessia Castoro, Donatella Cestone e Monica Rapino, studentesse del corso di laurea magistrale in Marketing Management presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi, ha l’obiettivo di comprendere come HomeAway e CaseVacanza, attualmente poco conosciute e utilizzate, possano ritagliarsi una propria fetta di mercato analizzando i trend della domanda e imparando dalle best practices dei grandi colossi.

L’analisi è stata condotta nel mercato italiano su un campione composto da individui di età compresa tra i 18 e i 30 anni e i risultati dello studio hanno consentito di sviluppare strategie concrete per raggiungere gli obiettivi di ricerca.

DIRITTI SERIE A 2018: L’OFFERTA DI INTRATTENIMENTO IDEALE NEL NUOVO SCENARIO COMPETITIVO

26 agosto 2019

“Ci sono nel calcio dei momenti che sono esclusivamente poetici: si tratta dei momenti del «goal». Ogni goal è sempre un’invenzione, è sempre una sovversione del codice: ogni goal è ineluttabilità, folgorazione, stupore, irreversibilità. Proprio come la parola poetica.”
(Pier Paolo Pasolini)

Gli stravolgimenti tecnologici apportati da internet nel mondo dell’entertainment, i recenti mutamenti nello scenario competitivo italiano dei diritti di Serie A, ma soprattutto la loro grandissima passione per il calcio hanno spinto Alessandro Albanese, Marco Caruso e Gabriele Crocione, tre studenti del Master of Science in Marketing Management dell’Università Commerciale Luigi Bocconi, a condurre questa interessante ricerca nell’ambito del corso di Market Research. Gli autori sono stati capaci di immedesimarsi in una realtà aziendale simil Dazn ed hanno utilizzato, in concerto multidisciplinare, tutti gli strumenti forniti loro per riuscire a definire quella che potesse essere un’offerta di intrattenimento calcistico vincente, in grado di poter competere con i grandi colossi dell’entertainment sportivo italiano.

Per fare ciò, il team si è avvalso dei metodi di ricerca qualitativa (focus group e tecniche proiettive) e quantitativa (segmentazione classica, individuazione driver soddisfazione, Conjoint Analysis per lancio di un nuovo prodotto), applicati su un campione di Millennials italiani che seguono la Serie A. Dati i recenti trend positivi di sostenitori del calcio femminile, confermati dal grande successo del WWC di Francia 2019, i tre studenti hanno voluto includere nella ricerca la componente femminile, ritenendola essenziale per il successo dell’iniziativa.

Al termine della ricerca una consapevolezza matura chiaramente nei tre giovani studenti: per poter competere efficacemente con gli operatori storici del mercato è necessario proporre un’offerta in grado di lavorar bene e meglio sui contenuti extra ludici ed interattivi i quali, per loro natura, sono molto meno costosi dell’aggiudicarsi grande quantità di partite in sede d’asta per i diritti tv. L’offerta possiede pertanto come presupposto fondamentale il concetto “qualità è meglio di quantità”. Quello che quindi è di seguito proposto è un pacchetto calcistico smart, divertente, coinvolgente e cavalcante i trend di coloro che il calcio lo seguono anche per altre ragioni accessorie, fra le quali il Fantacalcio, cultura calcistica, e via discorrendo.

Di seguito si riporta un estratto della summenzionata ricerca.

McDonald’s e i Fast Food in Italia

10 luglio 2019

“Se la gente dovesse scegliere tra la libertà e i sandwiches, sceglierebbe i sandwiches.”

JOHN BOYD ORR

La crescita esponenziale del numero di ristoranti Fast Food avvenuta negli ultimi anni nel nostro paese evidenzia un cambiamento radicale nelle abitudini alimentari dei più giovani.

Dopo l’arrivo del colosso americano McDonald’s nel lontano 1985, oggi il mercato italiano dei Fast Food è caratterizzato da un crescente numero di player (tra cui Burger King, KFC e Five Guys) e da un costante incremento in termini di fatturato.

La seguente ricerca, condotta da Adenti Nicoló, Gualtieri Verdiana e Mastrandrea Antonio, studenti del corso di laurea magistrale in Marketing Management presso l’Università Commerciale Luigi Bocconi, ha l’obiettivo di comprendere le percezioni dei Millennials in riferimento a questa tipologia di ristorazione oltre a ricercare originali strategie di marketing attuabili da McDonald’s per consolidare la propria leadership nel mercato.

L’analisi è stata condotta su un campione composto da soggetti con un’età compresa tra 18 e 35 anni (Millennials) ed attualmente residenti nelle regioni del Nord Italia.

Obiettivo secondario della ricerca, in linea con il crescente trend vegano degli ultimi anni, è stato quello di testare le reazioni del target considerato in riferimento ad un’eventuale introduzione di un’offerta vegana da parte di McDonald’s.

HOVERBOARD: Futuro della personal mobility oppure giocattolo per puro divertimento?

12 giugno 2019

Si sente la necessità assoluta di muoversi. E soprattutto di muoversi in una direzione particolare. Una doppia necessità: muoversi e sapere in che direzione.

David Herbert Lawrence

A metà fra il ludico e il mezzo di trasporto […]” (Marco)

Questa è forse la dichiarazione più rappresentativa riguardante la definizione dell’hoverboard. Esso infatti viene visto sia come passatempo sia come veicolo per facilitare lo spostamento. In campo normativo, la stessa legge non individua specificatemene il suo ambito di utilizzo fornendo ulteriore prova della complessità ad inquadrare e percepire l’hoverboard. Al contempo, l’hoverboard rappresenta una nicchia da circa 3 miliardi di dollari nel mondo con tassi di crescita vicini al 40% (estremamente interessante).

La seguente ricerca, condotta da tre studenti di Marketing Management dell’Università Commerciale Luigi Bocconi, Anita Fava, Beatrice Sampietro e Marcos Trojan, ha lo scopo di comprendere come l’hoverboard venga definito e inquadrato dai consumatori e, in particolare, indicare se esso venga visto come un giocattolo oppure come futuro della personal mobility.

La ricerca è stata condotta su un campione di intervistati composto da uomini e donne di età compresa tra i 18 e i 30 anni, che effettuano spostamenti su strada, per comprendere e individuare le ragioni di utilizzo dei mezzi di spostamento e riuscire a delineare le caratteristiche essenziali per meglio definire l’hoverboard nella mente di questo target di consumatori.

Attraverso questa analisi è stato possibile, inoltre, definire le proprietà dell’hoverboard ideale e le relative strategie di marketing che meglio ottimizzano il lancio del prodotto sul mercato.