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Caffè e capsule: Il caso Lavazza

12 settembre 2018

“Nero come il demonio, caldo come il fuoco, puro come un angelo, dolce come l’amore”

Charles Maurice de Telleyrand-Périgord

Nonostante l’Italia non produca caffè, l’espresso è uno dei simboli del nostro Paese, grazie a una secolare storia di innovazione tecnologica per la preparazione di questa bevanda. Tuttavia, l’innovazione più recente, il caffè in capsule, è stata introdotta da un’azienda Svizzera, la Nestlè.
Nel corso degli ultimi anni il consumo di caffè in capsule o cialde è cresciuto a ritmo sostenuto, ma a trarre benefici da ciò è stato principalmente il brand che ha introdotto per primo il sistema delle capsule di caffè: Nespresso. Nello stesso periodo è cresciuta l’attenzione dei consumatori verso l’ambiente e il commercio equo e solidale.
L’obiettivo della ricerca quali-quantitativa condotta da Flaminia Lentini, Thomas Lizzi e Diletta Schito, è quello di analizzare a fondo il mercato del caffè per comprendere come un’azienda italiana come Lavazza possa sfruttare i trend emergenti al fine di conquistare una posizione di leader anche nel mercato delle capsule.
Attraverso le analisi si è individuato un posizionamento lasciato scoperto dai principali brand sul mercato, con dei segmenti di consumatori interessanti ma non ancora ben serviti. È stato quindi elaborato un prodotto con le relative indicazioni per il lancio per andare a coprire questo vuoto d’offerta.

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Lo scooter ideale per i giovani

31 agosto 2018

“Quattro ruote portano il corpo. Due ruote portano l’anima”

Se a 14 anni il motorino è una moda da seguire, quando si ha tra i 18 e i 24 anni, quando si diventa ufficialmente adulti, le cose cambiano.

La ricerca quali-quantitativa, condotta da tre studenti del corso di Marketing Management dell’Università Bocconi, Leonardo D’Achille, Paolo Guasconi e Claudio Portoghese, vuole, in primis capire i driver di scelta e le esigenze dei ragazzi (18-24 anni) quando si parla di scooter per poi determinare eventuali strategie di lancio di un nuovo scooter che Yamaha Motor potrebbe adottare per competere nel mercato italiano delle due ruote e sottrarre preziose quote di mercato ai principali competitor: Honda e Piaggio.

Il cinema del futuro: c’è una risposta al fenomeno dello streaming?

20 luglio 2018

Oggi i film si vedono anche su cellulari, lo so, e la tecnologia continuerà a evolversi. Io però sono convinto che la sala esisterà ancora, perché la gente ha bisogno di stare insieme, condividendone la stessa esperienza e traendone energia per andare avanti.

Robert Redford

L’epoca del digitale nella quale viviamo, dove ciascuno di noi è costantemente connesso, influenza inevitabilmente molti aspetti della nostra vita quotidiana: le abitudini cambiano, i ritmi accelerano, abbiamo a disposizioni infinite informazioni e la possibilità di accedere a ogni contenuto. In questo contesto la sala cinematografica si trova a dover fare i conti con tutti questi aspetti, domandandosi se con le sue attuali caratteristiche possa sopravvivere, o se dovrà lasciare il posto allo streaming, diventato, negli ultimi anni, nemico per eccellenza del cinema. Tre studenti di Marketing Management dell’Università Bocconi, Marta Franelli, Andrea Francesco Monti e Martina Vanotti, hanno cercato di rispondere a queste domande; il principale obiettivo prefissato è quindi stato quello di scoprire se e in che modo il cinema potrà sopravvivere. Questo obiettivo è stato perseguito attraverso ricerche desk, per comprendere al meglio la situazione del cinema e dello streaming, ricerche qualitative, per indagare le percezioni dei consumatori con riguardo alla loro esperienza e una ricerca quantitativa, che attraverso analisi statistiche ha permesso di comprendere a fondo tutto ciò che ruota attorno all’esperienza-cinema degli intervistati, ricavandone dati interessanti che hanno costituito la base e il supporto per una serie di interventi di miglioramento proposti.

 

Centri wellness: come attrarre i giovani

19 luglio 2018

“Abbi buona cura del tuo corpo, è l’unico posto in cui devi vivere.”

Jim Rohn

L’obiettivo di questo lavoro è di comprendere per quali ragioni i Millennials non sono propensi a recarsi nei centri benessere e in che modo si possa incrementare il loro coinvolgimento verso questo tipo di attività.

Al giorno d’oggi i modi in cui si può passare il proprio tempo libero sono i più disparati e il ventaglio di attività tra cui scegliere è sempre più ampio. I giovani vogliono passare del tempo insieme e dedicarsi al relax, tuttavia, esistono dei freni che non li spingono a frequentare i centri benessere: costi, bias, lontananza, affollamento.

La ricerca condotta da tre studenti di Marketing Management dell’Università Bocconi, Martina Cugliari, Alberto Gualeni e Stefano Mangini, si è focalizzata sull’analisi dei Millennials tramite una prima ricerca qualitativa e una successiva ricerca quantitativa. Queste ricerche hanno permesso di suddividere i rispondenti in cluster, in base ad esigenze e interessi simili, per rendere possibile l’attuazione di una strategia volta ad attrarre tali gruppi di consumatori nei centri Wellness.

Il cuore della strategia consiste nella creazione di piccoli centri benessere in grado di rispondere in modo più accurato alle esigenze dei singoli, riducendo la confusione interna ai centri e costruendo loyalty.

LA MUSICA, TRA STREAMING E RADIO

4 luglio 2018

“La vera musica è tra le note.”

WOLFGANG AMADEUS MOZART

I settori creativi sono, oggi ancor più che in passato, caratterizzati da continui mutamenti nelle condizioni di contesto e da problemi riguardanti la proprietà intellettuale e la monetizzazione delle opere dell’ingegno.
Essendo fortemente “creativity-based”, l’industria musicale e quella radiofonica non sono esenti da problematiche simili, le quali complicano, ma allo stesso tempo rendono più interessante, l’analisi delle relative dinamiche e prospettive future.

La ricerca quali-quantitativa realizzata da tre studenti dell’Università Commerciale Luigi Bocconi (Gabriele Meroni, Romeo Peluso e Antonio Emanuele Spena), si pone l’obiettivo di comprendere la natura dei rapporti competitivi tra lo streaming musicale e la radio, indagando la sostituibilità tra i due strumenti nella percezione degli utenti dello streaming appartenenti alla generazione dei Millennials.

Il lavoro è stato condotto senza assumere il punto di vista di un’azienda specifica, preferendo ad esso una visione d’insieme, dedicando però, talvolta, un’attenzione particolare nei confronti dei servizi più conosciuti dagli informant.
Le diverse tecniche di analisi quantitativa hanno consentito di trovare soluzioni partendo dall’ascolto della “voice of customer”, cercando di interpretare e soddisfare le esigenze espresse dai clienti alla luce del delle dinamiche di mercato che con buone probabilità potrebbero interessare il settore dello streaming musicale e della radio in futuro.

 

I VIAGGI SPAZIALI PER LA MASSA

26 giugno 2018

“To be the first to enter the cosmos, to engage, single-handed, in an unprecedented duel with nature—could one dream of anything more?”

Yuri Gagarin, Russian Cosmonaut

Il settore dei viaggi aerospaziali ha subito negli ultimi anni un profondo processo di cambiamento e oggi più che mai appare interessante esaminare e comprendere i trend che ne guidano lo sviluppo.

La ricerca quali-quantitativa condotta da tre studentesse di Marketing Management dell’Università Bocconi, Camilla Bergamasco, Giulia Bertoluzza e Prisca Borgetti, ha lo scopo di studiare il posizionamento dei viaggi spaziali nelle strutture cognitive del consumatore, così da individuare il profilo tipo del cliente e la composizione ottimale dell’offerta.

L’obiettivo viene raggiunto attraverso l’analisi delle caratteristiche e del comportamento dei consumatori futuri (Millennials) per identificare le esigenze della domanda e le possibili dinamiche evolutive del settore.

CULINARY REVOLUTION : i canali decisionali e l’importanza delle guide gastronomiche

17 gennaio 2018

“Mangiare è una necessità. Mangiare intelligentemente è un’arte.”

Francois De La Rochefoucauld

L’obiettivo di questa ricerca è innanzitutto inquadrare una realtà oggi in forte crescita: il mondo dell’enogastronomia italiana e tutto ciò che gli ruota attorno. In passato lo strumento principe per scegliere un ristorante era la guida gastronomica. Oggi si consulta TripAdvisor direttamente dallo smartphone: in pochi secondi si sfogliano le foto dei piatti e si leggono le recensioni degli altri utenti. I confini tra un ristorante tre stelle Michelin e un locale street food gourmet sono sempre più labili e il palato dei consumatori diventa sempre più fino.  A causa di questa miscellanea di tendenze ed evoluzioni nel mondo della ristorazione è necessario fare ordine in un mondo di confusione. Uno dei più grandi gap a cui dare una risposta è quindi il ruolo delle guide gastronomiche al giorno d’oggi e indagare quale sarà il loro posto nel futuro prossimo. Come possono, le guide, evolversi in un mondo che va sempre di più verso l’opinione degli utenti, la condivisione e la consumer creation dei contenuti? Come si reagisce al colosso Tripadvisor che guadagna sempre più terreno?

Scopriamo tutto ciò nell’interessantissima ricerca di Aura Di Flaviano Padula.